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NO AL PASSATO INDIGESTO

Posted by anpibazzano su 07/04/2011

A proposito del Disegno di Legge costituzionale, depositato alla Segreteria di Palazzo Madama da cinque senatori della destra, volto ad abolire la XII Disposizione transitoria della Costituzione Repubblicana che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”, l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) denuncia questo proposito odioso e provocatorio.

Si tratta dell’ennesima aggressione alla Costituzione, la più dissennata tentata dalla destra e dal suo governo.
Sul fascismo e sui suoi misfatti di dittatura, miseria, guerra, occupazione straniera del Paese, torture, crimini e stragi, pende implacabile e incancellabile da ogni revisionismo il giudizio della storia.

Sull’Antifascismo, sulla Resistenza e sulla Liberazione fondano la Costituzione, la Repubblica e la Democrazia riconquistata!

Contro l’esecrabile tentativo di riaprire la porta alla costituzione del partito fascista e di abolire il reato di apologia del fascismo, l’ANPI chiede la mobilitazione unitaria in tutto il Paese dei partigiani, degli antifascisti e delle loro associazioni insieme alle forze della politica, della cultura, dei sindacati e dell’associazionismo democratico.

Dalla Guerra di Liberazione,
dal 25 Aprile, non si torna indietro.

fonte http://www.anpi-anppia-bo.it/

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Una Risposta to “NO AL PASSATO INDIGESTO”

  1. Corrado said

    “Guardandoci intorno, ascoltando il “rumore caotico” della politica dei nostri giorni, emerge inquietante la sottile volontà di “revisionare” il passato per eliminarlo del tutto. Così che, sotterrando quella memoria, gli anticorpi posti a difesa dei diritti e delle libertà possano essere facilmente eliminati. Attorno a noi, sopra di noi, è in atto una guerra subdola e silenziosa. Essa non uccide corpi, non distrugge case ma memoria e futuro. Così facendo chi morrà sarà il diritto ad essere liberi, ad esprimere le proprie opinioni, il diritto ad essere considerati tutti eguali davanti alla legge, il diritto al lavoro, alla dignità di essere uomini e non numeri. Ci stanno rubando la libertà ad essere noi stessi, omologandoci nel modo di pensare, di vestirci, di guardare l’altro.
    Non possiamo non fare memoria del 25 Aprile e di quanto questi rappresenti. Non possiamo indietreggiare di un solo passo su quei diritti per i quali i nostri padri si batterono e morirono. Perché ogni passo indietro è uno avanti verso l’abisso di nuovi e più violenti fascismi, anticamera di nuove violenze, persecuzioni e macerie.”

    Estratto da:
    “ Chi non ricorda non vive”.
    22 aprile 2011 Autore: Sebastiano Tangorre
    Categorie: Da Partiti & Movimenti, Politica & Società, Primo Piano

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